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🔟 Calcolatore di numeri primi

Un numero primo è un numero intero maggiore di 1 i cui unici divisori positivi sono 1 e se stesso. Questo calcolatore verifica se il tuo numero è primo mediante divisioni di prova, ne mostra la scomposizione completa in fattori primi e individua il numero primo immediatamente successivo. Per esempio, 97 è primo, mentre 84 si scompone in 2 x 2 x 3 x 7; il primo successivo a 97 è 101.

Ultima revisione: 2026-07-07
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Interpretare i risultati

La tabella seguente riporta i tre risultati per alcuni valori di esempio.

Numero inseritoPrimo?ScomposizionePrimo successivo
9797101
84No2 x 2 x 3 x 789
100No2 x 2 x 5 x 5101
2Sì (unico primo pari)23
1No (né primo né composto)-2
  • Il numero 1 non è primo: i primi devono avere esattamente due divisori distinti, mentre 1 ne ha uno solo. Escludere 1 preserva l'unicità della scomposizione in fattori primi.
  • Le divisioni di prova sono esatte ma rallentano molto con numeri grandi; questo calcolatore accetta valori fino a 10^12, dove la ricerca prova i divisori fino a un milione.
  • Nella gamma considerata la ricerca del primo successivo termina rapidamente in modo garantito: per il postulato di Bertrand esiste sempre un numero primo compreso fra n e 2n.

Che cos'è un numero primo?

Un numero primo è un numero naturale maggiore di 1 che possiede esattamente due divisori positivi: 1 e se stesso. I primi numeri primi sono 2, 3, 5, 7, 11, 13, 17, 19, 23 e 29. Il 2 è l'unico primo pari, poiché ogni altro numero pari è divisibile per 2. I numeri maggiori di 1 che non sono primi si dicono composti, mentre 1 non è né primo né composto, per definizione.

Il teorema fondamentale dell'aritmetica afferma che ogni intero maggiore di 1 può essere scritto come prodotto di numeri primi in un solo modo, a meno dell'ordine dei fattori. È questa unicità della scomposizione a fare dei primi i mattoni costitutivi degli interi: 84 = 2^2 x 3 x 7 e nessun'altra combinazione di primi dà 84 come prodotto.

I numeri primi sono infiniti — risultato dimostrato da Euclide attorno al 300 a.C. — e si diradano al crescere dei numeri, pur senza seguire alcuno schema semplice. I primi di grandi dimensioni sono alla base della moderna crittografia a chiave pubblica (come RSA), che si fonda sulla difficoltà pratica di fattorizzare il prodotto di due primi molto grandi.

Come usare questo calcolatore di numeri primi

  1. Inserisci un numero intero n pari almeno a 1. I decimali vengono arrotondati per difetto all'intero più vicino.
  2. Leggi il verdetto sulla primalità: un segno di spunta indica che il numero è primo, una croce che è composto (oppure 1, che non è né l'uno né l'altro).
  3. Leggi la scomposizione in fattori primi, ossia l'unico prodotto di primi uguale al tuo numero. Per un numero primo la scomposizione coincide con il numero stesso.
  4. Leggi il primo successivo, cioè il più piccolo numero primo strettamente maggiore del tuo.

Come si verifica la primalità: le divisioni di prova

n è primo se nessun intero d con 2 <= d <= sqrt(n) divide n
Teorema fondamentale dell'aritmetica: n = p1^a1 x p2^a2 x ... (unico)
Esempio: 97 è primo (nessun divisore fino a 9); 84 = 2^2 x 3 x 7
Primo successivo a 97 = 101

Un numero n è composto se e solo se ammette un divisore maggiore di 1 e non superiore alla radice quadrata di n. I divisori infatti si presentano a coppie: se n = a x b con a <= b, allora a <= sqrt(n). Le divisioni di prova devono dunque testare i possibili divisori solo fino a √n e, una volta controllato il 2, bastano i candidati dispari.

Esempio svolto (numero primo): n = 97. La radice quadrata di 97 vale circa 9,85, perciò è sufficiente provare 2, 3, 5, 7 e 9. Il 97 è dispari; 9 + 7 = 16 non è divisibile per 3; non termina né per 0 né per 5; 97 / 7 = 13,857...; e 97 / 9 non dà un intero. Non esiste alcun divisore, dunque 97 è primo.

Esempio svolto (scomposizione): n = 84. Si dividono via i primi partendo dal più piccolo: 84 / 2 = 42, 42 / 2 = 21, 21 / 3 = 7, e 7 è primo. Perciò 84 = 2 x 2 x 3 x 7 = 2^2 x 3 x 7. Il primo successivo a 84 è 89 (85 = 5 x 17, 86 = 2 x 43, 87 = 3 x 29, 88 = 2^3 x 11).

Errori comuni

  • Considerare 1 come numero primo: per definizione un primo ha esattamente due divisori distinti, mentre 1 ne ha uno solo.
  • Ritenere che tutti i primi siano dispari: il 2 è primo ed è l'unico primo pari.
  • Provare i divisori fino a n anziché fermarsi a √n: qualunque numero composto ha un fattore pari o inferiore alla propria radice quadrata.
  • Credere che tutti i numeri dispari siano primi: 9 = 3 x 3, 15 = 3 x 5 e 21 = 3 x 7 sono dispari e composti.
  • Confondere la scomposizione in fattori primi con una scomposizione qualsiasi: 84 = 4 x 21 è una scomposizione, ma quella in fattori primi è 2 x 2 x 3 x 7.

Domande frequenti

Come si verifica se un numero è primo?

Si controlla se un qualsiasi intero da 2 fino alla radice quadrata del numero lo divide esattamente. Se nessuno lo fa, il numero è primo. Per 97 la radice quadrata vale circa 9,85 e nessuno fra 2, 3, 5, 7 e 9 divide 97, dunque 97 è primo. Le coppie di divisori garantiscono che ogni numero composto abbia un fattore pari o inferiore alla propria radice quadrata.

Perché 1 non è un numero primo?

Un primo è definito come dotato di esattamente due divisori positivi distinti, 1 e se stesso, mentre il numero 1 ne ha uno soltanto. La definizione tutela inoltre il teorema fondamentale dell'aritmetica: se 1 fosse primo, le scomposizioni non sarebbero più uniche (6 = 2 x 3 = 1 x 2 x 3 = 1 x 1 x 2 x 3, e così via).

Che cos'è la scomposizione in fattori primi?

È l'espressione di un numero come prodotto di numeri primi, che il teorema fondamentale dell'aritmetica garantisce unica a meno dell'ordine. Per esempio, 84 = 2 x 2 x 3 x 7. Per ottenerla si divide ripetutamente per il più piccolo primo che dà resto zero, finché il quoziente residuo è 1 oppure è a sua volta primo.

Il 2 è un numero primo?

Sì: 2 è primo perché i suoi unici divisori sono 1 e 2, ed è l'unico primo pari. Ogni altro numero pari è divisibile per 2 e dunque composto. È per questo che i test di primalità trattano il 2 a parte e poi verificano soltanto i candidati dispari.

Quanti sono i numeri primi?

Sono infiniti, come dimostrò Euclide attorno al 300 a.C.: dato un qualunque elenco finito di primi, il numero ottenuto moltiplicandoli tutti e aggiungendo 1 non è divisibile per nessuno di essi, dunque nell'elenco manca almeno un primo. I primi si diradano al crescere dei numeri — per il teorema dei numeri primi la loro densità vicino a n è all'incirca 1 / ln(n) — ma non si esauriscono mai.

Perché i numeri primi contano in crittografia?

I sistemi a chiave pubblica come RSA poggiano su un'asimmetria: moltiplicare due primi grandi è facile, mentre risalire ai primi dal loro prodotto è computazionalmente arduo alle dimensioni usate nella pratica (centinaia di cifre). Le chiavi di sicurezza si costruiscono a partire da tali prodotti, perciò la generazione di primi e i test di primalità sono operazioni crittografiche fondamentali.

Fonti

  1. Weisstein, Eric W. "Prime Number" and "Fundamental Theorem of Arithmetic." MathWorld — A Wolfram Web Resource. mathworld.wolfram.com.
  2. Hardy GH, Wright EM. An Introduction to the Theory of Numbers. Oxford University Press (primes, unique factorization, Bertrand's postulate).
  3. Euclid. Elements, Book IX, Proposition 20 (infinitude of primes).

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