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health · 7 min · Ultima revisione: 2026-07-07

La scala di sonnolenza di Epworth spiegata: cosa misura (e cosa no)

TL;DRLa scala di sonnolenza di Epworth (ESS) è un questionario validato di 8 elementi, sviluppato dal dott. Murray Johns e pubblicato nel 1991, che misura la probabilità generale di una persona di appisolarsi — non semplicemente di sentirsi stanca — in otto situazioni quotidiane. Produce un punteggio da 0 a 24 con fasce di interpretazione pubblicate, ma è uno strumento di screening, non un test diagnostico: un punteggio elevato, in particolare se suggerisce una possibile apnea del sonno, va discusso con un medico.

Cosa misura davvero l'ESS: propensione ad appisolarsi, non stanchezza

La scala di sonnolenza di Epworth chiede a una persona di valutare, su una scala da 0 a 3, la sua probabilità abituale di appisolarsi — addormentarsi realmente, non semplicemente sentirsi stanca o affaticata — in otto situazioni quotidiane, per lo più passive, basandosi sul proprio stile di vita generale nel periodo recente. Questa distinzione è importante: la fatica (una sensazione soggettiva di scarsa energia o stanchezza) e la sonnolenza (una propensione oggettiva ad addormentarsi) sono costrutti correlati ma diversi nella medicina del sonno, e l'ESS mira specificamente al secondo.

Poiché l'ESS chiede di una tendenza generale nel periodo recente piuttosto che di un singolo giorno, è concepita per catturare uno schema stabile piuttosto che l'effetto di una notte insolita. Una persona può sentirsi affaticata senza avere una tendenza elevata ad appisolarsi in situazioni passive, e al contrario chi non si descrive come affaticato può comunque ottenere un punteggio alto se si addormenta abitualmente durante attività tranquille come leggere o guardare la televisione.

Come Johns ha sviluppato e validato la scala nel 1991

L'ESS è stata sviluppata dal dott. Murray Johns, medico del sonno presso l'Epworth Hospital di Melbourne, in Australia, e pubblicata nel 1991 sulla rivista Sleep con il titolo «A new method for measuring daytime sleepiness: the Epworth sleepiness scale». Un articolo successivo di Johns del 1992 ha esaminato l'affidabilità e la struttura fattoriale della scala. Dalla sua pubblicazione originale, l'ESS è stata validata e tradotta in molte lingue ed è diventata uno dei questionari di sonnolenza autosomministrati più usati al mondo nella medicina del sonno.

Gli otto elementi chiedono la probabilità di appisolarsi stando seduti a leggere, guardando la televisione, seduti inattivi in un luogo pubblico, come passeggeri in auto per un'ora senza pause, sdraiati per riposare nel pomeriggio, seduti a parlare con qualcuno, seduti tranquillamente dopo pranzo senza alcol, e in auto fermi nel traffico per qualche minuto. Ogni elemento è valutato da 0 (non si appisolerebbe mai) a 3 (alta probabilità di appisolarsi), e gli otto punteggi vengono sommati per un totale che va da 0 a 24, senza alcuna ponderazione applicata a una singola situazione.

Le fasce di punteggio ESS pubblicate

La tabella seguente mostra le fasce di interpretazione pubblicate per il punteggio totale ESS, comunemente usate nello screening di medicina del sonno. Queste fasce descrivono le linee guida pubblicate della scala per gli intervalli di punteggio totale, non una classificazione diagnostica formale.

Punteggio ESSInterpretazione pubblicata
0–7Improbabile sonnolenza anomala
8–9Quantità media di sonnolenza diurna
10–15Sonnolenza diurna eccessiva — valutare di rivolgersi a un medico
16–24Sonnolenza diurna eccessiva grave — si raccomanda di rivolgersi a un medico

Perché l'ESS è uno strumento di screening, non una diagnosi

L'ESS misura una propensione generale ad appisolarsi in situazioni passive; non identifica perché tale propensione sia elevata. Un punteggio alto può derivare da molte cause diverse — dalla semplice privazione di sonno, a un orario irregolare o al lavoro a turni, agli effetti di farmaci o alcol, fino a disturbi del sonno sottostanti come l'apnea ostruttiva del sonno o la narcolessia. Il questionario in sé non può distinguere tra queste possibilità.

I clinici usano il punteggio ESS come un elemento tra molti, insieme a un'anamnesi clinica completa, un esame fisico e — se opportuno — test oggettivi come la polisonnografia (uno studio del sonno notturno). Ecco perché le linee guida di medicina del sonno inquadrano costantemente l'ESS come un ausilio di screening: utile per segnalare uno schema che merita ulteriori indagini, ma non sufficiente da solo per confermare o escludere una condizione specifica.

Un punteggio elevato e una possibile apnea del sonno: quando rivolgersi a un medico

L'ESS è frequentemente usata come primo passo di screening prima di, o insieme a, una valutazione per l'apnea ostruttiva del sonno (OSA), una condizione in cui la respirazione si interrompe e riprende ripetutamente durante il sonno, frammentandolo e spesso producendo sonnolenza diurna eccessiva. Una linea guida di pratica clinica del 2017 dell'American Academy of Sleep Medicine sui test diagnostici per l'OSA negli adulti discute le misure soggettive di sonnolenza come l'ESS come parte di una valutazione clinica più ampia, non come test diagnostico autonomo per l'OSA.

Chiunque abbia un punteggio nell'intervallo pubblicato eccessivo (10–15) o grave (16–24), o sia altrimenti preoccupato per il proprio livello di sonnolenza diurna — in particolare insieme a sintomi come russamento forte, pause respiratorie osservate durante il sonno o mal di testa al risveglio — è incoraggiato a discutere il risultato con un medico. Un punteggio persistentemente elevato è un motivo per cercare una valutazione clinica, non per autodiagnosticare uno specifico disturbo del sonno solo dal questionario.

Usare l'ESS nella pratica

Per usare la scala, una persona valuta ciascuna delle otto situazioni in base alla propria probabilità abituale di appisolarsi nel periodo recente, anche per situazioni non affrontate personalmente di recente, immaginando come la situazione la influenzerebbe probabilmente. Gli otto punteggi vengono quindi sommati per un totale su 24. Poiché la scala riflette uno schema generale recente piuttosto che un giorno singolo, un punteggio basato su una singola notte insolita — buona o cattiva — non darà un risultato rappresentativo.

Domande frequenti

Cosa misura davvero la scala di sonnolenza di Epworth?

L'ESS misura la probabilità generale di una persona di appisolarsi — addormentarsi realmente, non semplicemente sentirsi stanca — in otto situazioni quotidiane per lo più passive, basandosi sul proprio stile di vita abituale nel periodo recente. Mira specificamente alla sonnolenza (una tendenza oggettiva ad addormentarsi), un concetto più ristretto e diverso dalla stanchezza o fatica generale.

Chi ha sviluppato la scala di sonnolenza di Epworth e quando?

L'ESS è stata sviluppata dal dott. Murray Johns, medico del sonno presso l'Epworth Hospital di Melbourne, in Australia, e pubblicata nel 1991 sulla rivista Sleep. Un articolo successivo del 1992 ha esaminato l'affidabilità e la struttura fattoriale della scala. Da allora è stata validata e tradotta in molte lingue ed è ampiamente usata in medicina del sonno come questionario di screening.

La scala di sonnolenza di Epworth è un test diagnostico?

No. L'ESS è un questionario di screening validato per una propensione generale ad appisolarsi, non un test diagnostico per una condizione specifica. Non può da sola identificare la causa di una sonnolenza elevata, che può spaziare dalla semplice privazione di sonno a condizioni come l'apnea ostruttiva del sonno o la narcolessia. I clinici usano il punteggio insieme a un'anamnesi clinica completa e, se opportuno, test oggettivi.

Il punteggio di Epworth può indicare apnea del sonno?

L'ESS è spesso usata come primo passo di screening prima di, o insieme a, una valutazione per l'apnea ostruttiva del sonno (OSA), perché la sonnolenza diurna eccessiva è un sintomo comune della condizione. Tuttavia l'ESS non diagnostica da sola l'OSA — una linea guida del 2017 dell'American Academy of Sleep Medicine discute le misure soggettive di sonnolenza come l'ESS come parte di una valutazione clinica più ampia. Diagnosticare l'OSA richiede tipicamente ulteriori valutazioni, spesso incluso uno studio del sonno notturno.

Qual è un punteggio normale nella scala di sonnolenza di Epworth?

Un punteggio totale da 0 a 7 è descritto nell'interpretazione pubblicata come improbabile che rifletta sonnolenza diurna anomala, e da 8 a 9 come una quantità media di sonnolenza diurna. Punteggi da 10 a 15 rientrano nell'intervallo pubblicato «eccessivo» e da 16 a 24 nell'intervallo «grave», entrambi motivi, secondo le linee guida della scala, per considerare di rivolgersi a un medico.

Cosa fare se il mio punteggio di Epworth è nell'intervallo eccessivo o grave?

Un punteggio di 10 o superiore è un segnale che vale la pena discutere con un medico, che può considerarlo insieme alla propria anamnesi completa, alle abitudini di sonno e, se opportuno, a ulteriori test come uno studio del sonno notturno. L'ESS è un ausilio di screening, non una diagnosi — un punteggio alto da solo non conferma una condizione specifica, ma è un motivo ragionevole per cercare una valutazione clinica piuttosto che autodiagnosticarsi.

Fonti

  1. Johns MW. A new method for measuring daytime sleepiness: the Epworth sleepiness scale. Sleep 1991; 14(6): 540–545.
  2. Johns MW. Reliability and factor analysis of the Epworth Sleepiness Scale. Sleep 1992; 15(4): 376–381.
  3. Kapur VK, Auckley DH, Chowdhuri S, et al. Clinical practice guideline for diagnostic testing for adult obstructive sleep apnea: an American Academy of Sleep Medicine clinical practice guideline. Journal of Clinical Sleep Medicine 2017; 13(3): 479–504.
  4. Johns MW. About the Epworth Sleepiness Scale. epworthsleepinessscale.com.

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